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Carloforte tra storia e leggenda

La storia di San Pietro
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Da Tabarca all'isola di
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I bombardamenti a Carloforte nella II° Guerra Mondiale

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La denominazione dell'Isola

 

  

La più antica denominazione dell’isola è quella di Isola dei Rapaci, a causa delle colonie di falchi che da sempre vi vivono. La variante Isola degli Sparvieri è forse un’imprecisione, in quanto non vi sono elementi per affermare che tali volatili l’abbiano popolata.

Sui nomi dell’isola sono state formulate diverse ipotesi, alcune delle quali non prive di suggestività, ma la cui fondatezza è, quantomeno, incerta.

Una di queste afferma che l’attuale denominazione dell’isola va attribuita al fatto che vi soggiornò l’apostolo Pietro, diretto a Karalis (l'antica Cagliari). Per questo episodio, sull’isola venne eretta una chiesetta in onore al santo, che divenne meta di un pellegrinaggio annuale sul mare e che mutò l’antico nome del luogo, ispirato ai rapaci che la popolavano, in quello di San Pietro.

In realtà, si ritiene di poter affermare che l’intitolazione all’apostolo dell’isola sulcitana sia il frutto di una corruzione nel tempo del toponimo originario.

 

La soluzione della questione è dovuta al ritrovamento a Cagliari, nel 1877, di una stele punica con un’iscrizione in cui compare il nome dell’isola nell’antica lingua semitica: YNSM, Isola degli Sparvieri. Nel tempo, quindi, YNSM diede luogo alla trasformazione in Enosim, ma anche alla traduzione in greco Hieracon. I vari toponimi coesistettero, sovrapponendosi nei secoli, ma avevano la stessa origine.

È la traduzione latina Accipitrum Insula che portò nel tempo alla totale corruzione del toponimo, a causa dell’errata interpretazione del segmento –pitrum, in Pietro, da cui, Isola di San Pietro.

Per quanto riguarda la chiesetta di San Pietro, non sembra azzardato affermare che non fu l’isola a prenderne il nome, bensì la chiesa a prenderlo dall’isola, rischiando di perdere quello originario, dei Novelli Innocenti.

 

Riepilogando, l’isola dovrebbe chiamarsi Isola dei Rapaci e l’antico santuario Chiesa dei Novelli Innocenti. Invece, il luogo è denominato Isola di San Pietro e la chiesa è stata chiamata tanto dei Novelli Innocenti, quanto di San Pietro.

Va detto, però, che, in questi ultimi anni, il nome Novelli Innocenti prevale sempre più per indicare l’antico luogo di culto, mentre con San Pietro ci si riferisce ad una delle due parrocchie della cittadina, d’istituzione relativamente recente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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